lunedì, 31 dicembre 2007
“Al fatiha” e la saggezza che contiene - di Ibn Qayyim al jawzyya.
Lo sforzo dell’ uomo nella vita è di far emergere due principali capacità:
a) una capacità teorica di consapevolezza e
b) una capacità pratica di volontà di agire.
Perciò la sua completa felicità dipende da entrambe. La perfezione della capacità teorica di consapevolezza deriva dalla conoscenza del suo Creatore e dei Suoi Bellissimi Nomi e Attributi. Si trova anche nella conoscenza della strada che conduce a Lui e dei suoi ostacoli, e conoscendo se stesso e i suoi difetti. Dalla comprensione di queste cose, lui ottiene la perfezione della capacità teorica della consapevolezza. Le persone più sapienti sono coloro che le conoscono meglio.
La perfezione della capacità pratica della volontà di agire non avviene senza che i diritti di Allah, l’ Eccelso, vengano osservati dai servi. I diritti di Allah vengono osservati eseguendo un dovere con sincerità, onestà, attenzione, gentilezza e riconoscendo i Suoi favori su di lui.
Quindi, il servo di Allah prova imbarazzo a stare davanti a Lui con la piccola somma di azioni che ha svolto per Allah, perché sa che ciò è molto lontano da quel che a Lui spetta. Sa anche che non c’ è via di perfezionare queste due capacità a meno che Allah non lo aiuti. Quindi lui desidera essere guidato sulla Retta Via, alla quale Lui guida i Suoi servi sinceri, e li aiuta ad evitare ciò che potrebbe sviare da questa Via, sia da un’ imperfezione nelle sue capacità di consapevolezza o da un’ imperfezione nella sua capacità pratica. Deviando si incorre nell’ ira di Allah l’ Eccelso.
Perciò, la perfezione dell’ uomo e la felicità non possono essere complete senza queste cose, la sura “Al fatiha” le menziona e le stabilisce perfettamente.
Allah, l’ Eccelso dice:
"La lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi, il Compassionevole, il Misericordioso, Re del Giorno del Giudizio" (Sura “Al Fatiha”, 2-4)
Questi versetti coranici comprendono il primo principio, che è avere conoscenza del Signore, che Lui sia Esaltato, e avere la conoscenza dei Suoi Bellissimi Nomi, Attributi e Azioni. I Nomi che sono menzionati in questa sura sono le basi dei Bellissimi Nomi d Allah, l’ Eccelso; cioè “Ar Rabb” e “ar Rahman”.
Il Nome “Allah” appartiene agli Attributi Divini, e il Nome “Ar Rabb” appartiene ai Suoi Attributi di Signoria e il Nome “Ar Rahman” appartiene alle qualità di Benevolenza e Generosità.
Il Suo dire:
“Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto” (Sura “Al fatiha”, 5)
Il versetto coranico contiene la conoscenza della strada che conduce a Lui, che è fondata unicamente sull’ adorazione di Lui Solo con ciò che Lui ama e preferisce, e sul chiedere il Suo Aiuto per adorarLo correttamente.
E il Suo dire:
“Guidaci sulla Retta Via” (Sura “Al fatiha”, 6)
Questo verso coranico dichiara che il servo non ha modo di raggiungere la felicità tranne prendendo la Retta Via, e non c’ è nessuna via verso questo retto percorso, senza la guida di Allah. E proprio per il fatto che lui non può adorarLo senza il Suo Aiuto, lui non può rimanere saldamente sulla strada tranne che con la Sua Guida.
La dichiarazione coranica:
“Non di coloro che (sono incorsi) nella (Tua) ira, né degli sviati” (Sura “Al fatiha”, 7)
Questo verso coranico dichiara che ci sono due modi di deviare dalla Retta Via, uno è la corruzione della sapienza e della fede e l’ altro ha a che fare con la corruzione delle intenzioni e delle azioni di qualcuno.
Quindi, l’ inizio della sura parla a proposito della Misericordia, la parte in mezzo parla della guida e la parte finale dei favori e delle benedizioni. Il servo riceve benedizioni, in accordo al suo livello di guida, e la guida che lui riceve è in accordo all’ ammontare della misericordia che lui riceve da Allah. Quindi l’ intera questione ritorna alle Sue Benedizioni e Misericordia, che sono le caratteristiche della Sua Signoria.
Perciò Lui è il Misericordioso e il Benefattore, e questa è una delle caratteristiche della Divinità. Lui è il Vero Dio, anche se gli ingrati scelgono di negarlo e anche se i politeisti trattano altri come dovrebbero trattare unicamente Lui. Perciò chiunque si attiene ai significati di “Al fatiha” in termini di sapienza, azione e stile di vita, riuscirà con successo a perfezionare se stesso, e la sua sottomissione sarà diventata come quella di coloro il cui grado è stato elevato sopra quello degli adoratori comuni. Ed è Allah il cui aiuto deve essere implorato.
Referenza: Al-Fawaid – Ibn Al-Qayyim (Rahimahullah) Pag. 30-33
Tratto da: islamway sisters
muslima alle 15:14 in: traduzioni, approfondimenti, islam
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