lunedì, 11 agosto 2008

Dove la tieni, la taqwa?

Islam "moderno", "semplice", "naturale" e "smaltato". Islam che non segue necessariamente direttive, Islam "nel cuore", che ti permette perfino di non pregare se non te la senti. Islam di trucco e di hijab con il ciuffo esposto, o di non hijab "mia madre non lo ha mai messo e non lo metto nemmeno io, in famiglia non si usa", di vestiti aderenti e profumati, di Ramadan con sigaretta "mica è cibo, il fumo". Islam di mare in costume "ma metto il pareo eh!". Islam di relazioni prematrimoniali "siamo nel 2008, ci si adegua ai tempi", di discoteca e alcool  "rimango sempre musulmano, comunque".

Islam "oppressivo", "soffocante", "restrittivo". Islam di preghiere continue e digiuni, di Corano ascoltato 24 ore su 24, Islam senza foto e tv, Islam con il burka nero, di infibulazione e reclusione. Islam di jinn nei tubi della cucina, Islam di figli che non guardano cartoni animati, di madri che non escono mai nemmeno per andare a fare la spesa.

E Islam di amore per Dio, di voglia di migliorarsi, che vuol fare quello che può per renderLo felice, Islam che non si vuole corrompere ma nemmeno chiudere a chiave in casa, Islam che ha voglia di imparare, di conoscere il Profeta ss, di imitarlo, perchè sa che è bello e giusto. Islam, di pace, di apertura verso gli altri, di dialogo e lavoro assieme a chi non è musulmano e che è altrettanto disposto a comunicare. Islam di spiritualità e di pratica conseguente ad essa, di sbagli e pentimento, di spaghetti e cous cous e di bambini e bambine  gioiosi, scalmanati e ridaroli che sgridano le mamme se capita che parlino durante l' adhan o l' ascolto del Corano, e che ogni tanto vanno in moschea con il papà o mettono l' hijab e poi giocano con la play station. Islam di ricerca dell' equilibrio, che vuole sforzarsi per riuscire a pregare sempre in orario e poi portare al parco i bambini, che piange quando guarda le preghiere in tv trasmesse dalla Mecca e che sogna di andarci il più presto possibile. Islam di sorrisi e pudore, di ricerca per i mercati di vestiti lunghi, decenti, non aderenti ma graziosi, di pace e di replica per le rime se lo si infastidisce con attacchi gratuiti e senza senso. Islam di comunicazione tecnologica, di da'wa fatta via web con l' intento di farsi capire.

Non appartengo alla prima categoria, non ci tengo affatto, non faccio parte nemmeno della seconda. Della terza, sì, così come tutti quelli che frequento più o meno quotidianamente. Appartengo a quella parte di ummah che talvolta si sente pure in colpa verso Allah, gloria a Lui, e che non ci trova nulla di male in questo. Perchè semplicemente il senso di colpa aiuta, guida e protegge da atteggiamenti che col tempo potrebbero condurci a soffrire. Ascolto la coscienza, insomma, come mi sembra di aver sempre fatto. Tempo fa, ho sentito in un talk show uno psichiatra o psicoterapeuta, non ricordo, che diceva che bisogna mettere da parte il proprio senso di colpa, che bisogna accettare tutti i propri errori senza poi soffrire a causa di essi. Mai ho ascoltato un consiglio più errato. Senza senso di colpa, senza coscienza, dove vai a finire? Si sa, dove si va a finire, ne sentiamo di storie allucinanti, tutti i giorni. Si resta senza freni, senza inibizioni di sorta, e si finisce col fare di tutto e di più. E' questo che vogliamo anche per l' Islam? E' questo che si cerca di mettere in pratica? Fare tutto ciò che passa per la mente senza preoccuparsene più di tanto? Oppure vogliamo l' Islam della donna reclusa? A me non piacciono, nessuno dei due, io ho scelto un' altra strada. Che mi fa stare assai meglio del perdonarmi ad oltranza, che mi fa pentire se sbaglio cercando di non ricadere nell' errore e che non mi impedisce di far nulla di lecito, cioè quel che è indicato nel Corano e nella sunna. Non tutti sono così, lo so, ognuno sceglie ciò che trova più consono alla sua persona, però personalmente amo essere semplice ma non irrispettosa della Legge, nemmeno bigotta o ossessiva. Sono una religiosa normale, e come me ce ne sono tanti altri, che vivono tranquillamente la propria vita seguendo una Legge che a loro risulta essere giusta, sensata, benefica. C' è chi lo trova strano? Ovvio, ma sapeste quante cose troviamo strane noi, eppure lasciamo vivere gli altri comunque... La libertà individuale finisce quando si tocca quella di un altro. Anche Ayah ce lo ha ricordato, se non erro. Quindi vivete, viviamo e lasciamoci vivere a vicenda. Personalmente senza trucco, senza profumo e senza smalto tranne che in casa, perchè a me mi quaglia così. C'è qualcuno a cui non sta bene? Faccia diversamente, che problema c' è? Io la taqwa amo tenerla nel cuore, non sotto i piedi e nemmeno dentro ad un ripostiglio in attesa di essere rispolverata e, finalmente, riusata. Nemmeno portata come bandiera per trarne vantaggi mondani o mettersi in mostra, però. Che, non ce la si fa a trovare una giusta via di mezzo? Eppure è questo che ci ha insegnato Allah, gloria a Lui, tramite il Profeta Muhammed, pace e benedizioni su lui. A me non sembra affatto qualcosa di irraggiungibile. Difficile a volte, forse sì, ma ce la si può fare con un minimo di sforzo, solo un minimo.

muslima alle 13:38 in: riflessioni, islam, islam e vita, repliche & affini, ummah
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Commenti
#1   11 Agosto 2008 - 15:02
 
BISMILLAHI AR RAHMANI AR RAHIM.
As salamu aleikum wa rahmatuLlahi.
La cosiddetta "via di mezzo", non significa considerare la Sunnah del Messaggero di Allah (salla Allahu alayhi wa sallam) un optional.
Messaggio molto sbagliato, questo.
Un uomo che dedica il suo tempo alla lettura o all'ascolto del Qur'an, NON è da biasimare.
Una donna che trascorre la maggior parte del suo tempo in casa, come libera scelta, NON è da biasimare.
Un padre che non rade la propria barba, NON è da biasimare.
Una madre che ritiene che una passeggiata o un gioco in cortile giovino di più al proprio figlio piuttosto che imbambolarlo davanti alla tv o ad un videogioco, NON è da biasimare.
Così come NON sono da biasimare tutti i muslimin che, AL HAMDULILLAHI, senza esagerazioni ma semplicemente seguendo la via del Profeta (salla Allahu alayhi wa sallam) e dei Compagni (radiAllahu 'anhum) e dei Pii Predecessori, si strappano di dosso l'etichetta di "musulmano medio". Quello che prega 5 volte al giorno, digiuna nel mese di Ramadan, paga la zakat e insha Allah un giorno farà l'Hajj. E basta. Quelli che ritengono un optional digiunare nei giorni e nei mesi in cui digiunava il Profeta (salla Allahu alayhi wa sallam). Quelli che non pregano le due rak'ah prima del fajr. Quelli che si infilano prima la scarpa sinistra o prima quella destra indistintamente. Quelli che bevono o mangiano in piedi o sdraiati.
Quelli che criticano e detestano quei poveracci che si fanno tutte queste "paranoie"...perchè abbassare lo sguardo mentre cammino per strada? No, io cammino fiero ed orgoglioso a testa alta...perchè sono un musulmano medio.
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#2   11 Agosto 2008 - 15:22
 
"Così come NON sono da biasimare tutti i muslimin che, AL HAMDULILLAHI, senza esagerazioni ma semplicemente seguendo la via del Profeta (salla Allahu alayhi wa sallam) e dei Compagni (radiAllahu 'anhum) e dei Pii Predecessori"


Salam alaykum, sono d' accordo con te su questo, sorella, non trovo giusto però le imposizioni del tipo di cui sopra, tutto qui. Nell' Islam ci sono varie scuole, ognuna sceglie quella che trova più affine a sè. Se una donna sceglie volontariamente e serenamente di fare ciò, non uscire etc., non la biasimo affatto. Magari non sento di fare ciò ma non la biasimo. Però non voglio nemmeno che si pensi che noi consideriamo cose non obbligatorie come tali, tutto qui. Il Profeta ss, ci ha insegnato di pregare, di digiunare e di vivere anche. Sempre nell' halal, ovvio. Il Corano lo ascolto anch' io, mica no, ed esco anch' io con mia bimba, e la faccio giocherellare con internet pure, su siti che controllo io prima. Ognuno fa ciò che più sente, con la taqwa, appunto. Il livello di iman non è uguale per tutti, ahimè, non tutti facciamo tutto subito.

Salam alaykum.
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#3   11 Agosto 2008 - 16:52
 
salam aleykum sorella Aisha

sono rimasta senza parole.

bellissimo post e bellissima riflessione., Islam da vivere., da vivere dentro nell'anima senza essere pecore., da offrire ad Allah(swt) quello che il nostro meglio riesce a dare., non siamo tutte uguali., e l'islam non ci deve per forza rendere tutte uguali., ma la fede quando univoca ci permette di essere uguali nell'anima e la condatta che ognuna di noi riesce ad imbastire in timore ed amore per Allah(swt) non e' mai vana., possa essere l'una piu' debole dell'altra., ma quello che conta e' la forza che imprimiamo a noi stesse con la nostra personalita'., seguire la sunna e l'esempio dell'invitato di Allah(swt) ci portera' inshallah verso il paradiso., un paradiso che Allah(swt) ha creato in 7 livelli., non per niente., Allah(swt) esige da noi quello che noi stesse riusciamo a dare., Allah(swt) stesso il piu' Saggio ci ricorda che la religione che ci ha dato non e' per appesantirci ma per vivere in armonia con noi stesse e con il creato nel pensiero unico che c'e' un solo Dio., ed il vivere non e' soffocare ma plasmare quello che di meglio riusciamo a dare.

salam aleykum wa ramatullah
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#4   11 Agosto 2008 - 17:58
 
mashallah sorelle!!!un quadro completo e perfetto, anche per l'intervento di pastierina nostra, mi permetto di sottolineare prima che possa pensare, lei sa cosa, senza entrare nei particolari.
Siamo una diversa dall'altrae e a modo nostro dobbiamo cercare di migliorarci seguendo gli insegnamenti che abbiamo a disposizione. L'importante è tenersi sempre tese nella speranza di migliorare bismiLlah,senza per questo appesantirci, rovinarci l'esistenza o altro. Ognuna di noi ha una sensibilità ed un grado di fede, di attenzione diversi.
L'importante è rimanere sempre protesi verso il miglioramento inshallah
wa salamualeikum
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#5   11 Agosto 2008 - 18:13
 
Mujahidamuslima: 'Quelli che criticano e detestano quei poveracci che si fanno tutte queste "paranoie" '
Non critico e non detesto nessuno e spero nemmeno voi.
Però mi pare che qui si stia rigirando la frittata per giocare alla partita di calcio e decidere quali devono essere gli schieramenti. Sappiate che, così facendo, non vi metterete d'accordo nemmeno tra di voi.
Non ci sto a farmi incartare dentro il cassetto dell'islam-acqua-di-rosa.
Io ero una che faceva tutte le cose di sunna che elenca la mujahidamuslima e che a tutt'oggi continua a fare cose "strane", per i fatti propri, anche se non porta il velo e non prega tutti i giorni, e non credo che Muslima voglia condannare queste cose perchè sono esagerate. Chissà quante ne farà pure lei, per i fatti suoi.
Personalmente però non mi sono mai sognata di giudicare un musulmano guardando con quale piede entra in bagno.
E mi pare che invece si tenda a fare questo. Non a praticarsi il proprio islam per i fatti propri, applicando ciò che si sente come necessario o, semplicemente, possibile, ma a stabilire una volta per tutte cosa dobbiamo fare tutti quanti, a fare sconti o decidere cose superegatorie non per se stessi ma per tutti.
Ecco, se così fosse, se un bel giorno voi vi riuniste tutte insieme in un consiglio delle hulema a decidere che io non posso essere musulmana perchè vado al mare e che la tipa che indossa il niqab deve toglierlo perchè è esagerato, per me, per il mio islam e per il mio rapporto con l'Assoluto - SWT -non cambierebbe nulla. E nemmeno per la tipa col niqab, se vive in una situazione in cui può permettersi di indossarlo, a prescindere dalle combriccole.
Essere "radiata" dalla combriccola, non aggiunge nè toglie nulla all'islam di nessuno. Sappiatelo.
In realtà credo sia ovvio a tutte.
Ritenevo i post di Lia un'ottima occasione per riflettere tra noi su questo, ma sono subito iniziate le tifoserie: noi di qua, voi di là, vediamo come sistemarci, tu da che parte stai?
Io non sto da nessuna parte. Rifletto. E racconto esattamente quello che sono, quello che sono stata, i problemi che ho e quelli che ho avuto, quello che provo dentro e tutte le difficoltà che incontro e che ho incontrato.
Non si può?
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#6   11 Agosto 2008 - 18:17
 
Mashallah sorella Aisha mi hai fatto commuovere. Scrivo di getto il mio commento senza nemmeno aver letto gli altri -lo farò subito dopo-. Anche io faccio parte del terzo gruppo di musulmani.
Pensa, ci sono fratelli addirittura che appena sanno che sono italiano non vogliono farmi guidare la preghiera perchè pensano che il mio arabo non sia comprensibile, tutto senza nemmeno avermi ascoltato.Non ci tengo a fare l'imam, ci mancherebbe, ma è il gesto che lascia l'amaro in bocca.

Il tuo post si ricollega al mio nuovo nasheed IL VERO COMPORTAMENTO DEL MUSULMANO ce nè anche uno dedicato a voi tornate nell'Islam FRATELLI E SORELLE NELL'ISLAM

http://islamfrunal.splinder.com/post/18032684/ECCO+I+MIEI+NUOVI+NASHEED

mamdouh
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#7   11 Agosto 2008 - 18:28
 
Ho letto i commenti. Io non mi sento affatto un musulmano medio, pur non facendo parte ne del primo nè del secondo gruppo. Penso che il post di Muslima (Aisha) non voglia evidenziare o creare scissione fra questo o quel musulmano. Io amo sia il musulmano del primo che del secondo, pur non condividendo completamente le loro idee.
Assalamu aleikum
fratello Mamdouh
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#8   12 Agosto 2008 - 02:20
 
Scusami khadi ma io penso una cosa, che di riflessione ne possiamo fare tanta senza ricorrere ai post Lia; o in generale di persone che si danno per estranei alla religione dell'Islam e invece ne sono nemici.

Riguardo al giudicare un altro mussulmano sono d'accordo con te, non dovrebbe succedere e non si dovrebbe fare, e io cerco di non farlo. Sinceramente Khadi non credo che nessuna di noi, tra quelle che partecipiamo al tuo blog ti abbiamo mai giudicata.
Anzi, in quanto tue sorelle, cerchiamo solo di starti vicino.

Personalmente però ciò che non capisco dei vari tuoi sfoghi sparsi, l'ultimo è quello di Lia&Co., è perchè ospiti nel tuo blog, commenti del genere. Alla fine come hai visto si è accodata una serie di persone che dell'Islam non gliene frega proprio niente, nei casi più fortunati. Perchè a dire il vero a coloro che se ne infischiano dell'Islam, neanche ci vengono a sbirciare a 'casa nostra', o sbaglio?

Quello che mi colpisce a volte, di certi comportamenti (sto parlando in generale) è che un mussulmano che sbaglia finisce per ferire l'Islam. Questo l'ho notato, anche nella vita, se il mussulmano è coerente, è un buon esempio, è un mussulmano punto e basta ortodosso, o per alcuni superficialmente estremista.
Se il mussulmano, si siede in un pub a bere una birra, viene descritto di primo acchitto come persona aperta poi dietro, gli stessi gli diranno che è un ipocrita, 'come tutti i mussulmani' che fanno come quello lì. Lia&Co hanno fatto presto a chiudere l'erba nel fascio, infatti.
Quando Allah ha dato al ns. Profeta Muhammad, sallalahu alaye wa sallam, il compito di diffondere l'Islam, nel Corano ha detto chiaramente che era un esempio da seguire. Lui, sallalahu alaye wa sallam, ha diffuso e protetto l'Islam. Non credi che nel seguire il Suo esempio dovremmo cercare quindi di diffondere l'Islam (a colpi di buon comportamento, Corano e Sunnah) e difenderlo? invece di darlo in bocca ai pescecani per tornaconto personale.
Io Khadi a livello umano sono pronta a capire qualsiasi situazione 'particolare' che una sorella può vivere, ma vedere che si impiastricciano i fatti personali con il din, a volte come nell'ultimo caso per cose personali... no Khadi. Scusa ma non ce la faccio proprio non ti seguo più. Non seguo più Salam che bestemmia e parla di Shahada. Non seguo più una come Lia che l'Islam l'ha respirato ma forse, come mi sembra di capire non l'ha mai praticato. Si preoccupa dello smalto lei. Io no, mi preoccupo dell'hijab. Il niqab è fatascienza.
Non so kahdi se riesco a spiegarmi. Il punto non è indossare o non indossare l'hijab oppure sceglire il niqab. Gli utenti non mussulmani che sono cicciati fuori ultimamente non ti conoscono. E non sanno la tua storia ed il perchè non indossi l'hijab o il niqab. Allora ti faccio una domanda. Hai scritto a Mujahida che non critichi perchè pure te indossavi il niqab e seguivi la Sunnah per filo e per segno perchè ci credevi. Dunque, se non ti fosse accaduto tutto quello che sai meglio di me. Avresti tolto il niqab? Oppure se potessi inshallah trovare lavoro con l'hijab e non essere discriminata ed essere libera, porteresti l'hijab?
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#9   12 Agosto 2008 - 11:22
 
As-salam alaykom sorella Aysha...
Sì, sorella perchè alhamdulillah abbiamo riconosciuto la vera strada che porta alla salvezza dal Fuoco, inchallah.
Io non credo che ci siano musulmani di 1°-2° o 3° livello,credo invece che siamo tutti come su una lunga autostrada: ognuno marcia come può, e si rallenta e si accellera...Ma non posso commiserare chi è ancora indietro o chi è più avanti di me.

Se vedo uno che è arrivato quasi al casello, mi vien da pensare: "beato lui che ha messo quella marcia in più"; come se ne vedo un altro che è alla piazzola di sosta mi fermo e vedo se ha bisogno del mio aiuto.

Non è che, solo perchè un giorno mi si è bucata la ruota che mi era stata montata male, poi detesto tutti i gommisti!
SOLO AD ALLAH TA'ALA SPETTA IL GIUDIZIO ULTIMO, e questo pizzicarci l'uno con l'altro anzichè aiutarci, ci butta solo in pasto ai pescecani e ci fa fare un passo indietro verso quel casello tanto ambito.

E' peccato biasimare gli altri e credere di essere migliori, come è peccato crogiolarsi nelle nostre disgrazie passate,"NON E' FORTE CHI NON CADE MAI, MA CHI, CADENDO,TROVA LA FORZA DI RIALZARSI!

... almeno il mio pensiero è di imitare chi è migliore, aiutare chi è indietro e soprattutto imparare dagli sbagli.

Corano, sura XXXVIII (sàD) ayah 26:

"...In verità coloro che si allontanano dal sentiero di Allah subiranno un severo castigo per aver dimenticato il Giorno del Rendiconto."

Con immenso affetto per tutti, vostra sorella fillah

***AMINA***
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#10   12 Agosto 2008 - 12:06
 
Se avessi potuto vivere in tranquillità con un niqab addosso certo che avrei continuato a farlo. E' una pratica che cela numerosi benefici spirituali. E' una preghiera continua indossare un niqab, certo indossarlo col cuore, non per "status symbol". Ma se oggi trovassi un lavoro in cui mi fosse permesso di indossare l'hijab e se anche mi trovassi dentro una comunità in cui indossarlo non mi provocherebbe tutti i problemi standard non credo che lo rimetterei, perchè mi sembrebbe un assurdo. Mi ci vorrebbe sicurezza, avrei bisogno di garanzie, ci servirebbero anni, perchè una non si mette a fare il gioco dei pazzi, mo' lo metto, mo' lo tolgo, mo' me lo rimetto, ma, per come sta messa la comunità, che garanzie di solidarietà ci sono?
Mi è rimasta dentro in fondo la paura di vedere attorno a me un mondo ingiusto, di raccontarlo e di trovare persone che mi dicono "pazienza" e "mi raccomando, stai zitta, così non danneggiamo l'islam".
E quindi non sarò mai più la persona pura che ero all'inizio, ma non sarò mai più neanche la stessa persona credulona.
Però, sicuramente voglio continuare ad essere la stessa persona pulita.
Noi non siamo entità avulse dall'esistenza che ci è stata data. Ci formiamo attraverso la vita, facciamo scelte, ci succedono cose e Allah - SWT - attraverso la vita stessa ci indica una direzione.
E' inutile ribellarci a ciò che ci succede, perchè, che ci piaccia o no, ciò che ci succede è "il disegno" e ci indica la via che dobbiamo scegliere per il futuro. Noi, ovviamente possiamo intervenire, ma la cosa più importante è mantenere sempre una buona disposizione dell'animo, poi nel caso in cui saremo condannati per aver tolto il niqab ci prenderemo la condanna, ma dare la nostra vita in pasto ai pescecani solo per "fare i musulmani" non ci salva sicuro.
Allah - SWT - guarda dentro prima che fuori e una strada, per quanto tortuosa, è sempre una strada e non si torna mai indietro.
Ultima risposta:
Nel mio blog ospito cose come quella di Lia, perchè per me quelle riflessioni stanno "dentro" l'islam e non "fuori".
A tutte salam wa rahma
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#11   12 Agosto 2008 - 12:15
 
Salam alaykum sorelle e fratello :)

Quelle fra voi che hanno compreso meglio quello che volevo esprimere sono state Fatma e Afnan. E il sottobosco Ayah, direi...

Khadi, subhana Allah, mi spiace questa volta mi hai capito proprio poco. Giudicarti? Ma che sei matta? Che ti si vuole un bene qui che non ti immagini, sei sempre nei nostri cuori e nei nostri discorsi. Il fatto è, cara sorella, che come la prof dice la sua e tu dici la tua anch' io la mia, di conseguenza sì, lo devo dire che chi si giustifica dicendo che anche se non preghi fa niente mi fa impazzire (non mi riferivo a te ma ad una sorella che conosco personalmente). Per Allah, gloria a Lui, mica perchè io sò meglio o peggio di te o di chiunque altra. Chi lo sa, magari la migliore qui fra noi è colei che legge e non commenta, oppure quella che dice un sacco di sciocchezze e magari ha un' iman grande come una casa che deve solamente svilupparsi nel modo giusto.

E poi no, quando dici riflettere partendo dai post della prof no, non si può. Come fai a riflettere partendo dal presupposto che leggendo le sue parole la gente che ti vede da fuori e che sa che non ti trucchi pensa che sei scema? Non si poteva iniziare questa agognata riflessione in maniera differente? Io non ce la faccio. Per instaurare un dialogo, per andare a fondo e per arricchirsi a vicenda ci vuole tutto un altro metodo. Non puoi aggredire verbalmente le persone e poi pretendere che facciano quattro chiacchiere in allegria con te. E' umanamente impossibile.

Anche io, credimi, non giudico un musulmano che per motivi suoi personali non pratica. Mica faccio tutto tutto per benino, chi sò, mica Al Tantawi, magara... Però mi da fastidio se lo stesso musulmano invece mente su questo (ed anche in questo caso non mi riferisco a nessuno qui, parlo in generale) dicendo che per Allah swt è lo stesso assolvere ai precetti oppure no, allora sì che mi infastidisco. Perchè si può scegliere di non praticare, ma non dire che Allah swt accetta questo da noi sempre e comunque. Non avrebbe fatto Leggi, allora.

La sunnah? Per me è sunnah e non è fard, ho chiesto anche ad una persona che studia scienze islamiche che me lo ha confermato, non la si può far passare per obbligatoria quando non lo è. Perchè soprattutto un neo musulmano o una sorella in crisi possono avere dei problemi a riguardo, è impossibile, credo, o quasi rispettare tutta tutta la sunnah, ma il fard non si tocca. C' è chi non indossa il velo, per esempio, ma mica si sogna di dire che si può non farlo. Sta lì la differenza, nel messagigo che si fa passare. Per giustificare i propri errori o i propri umani limiti che abbiamo tutti non si possono manipolare le Parole di Allah, swt. E' questo che mi dà fastidio. Non chi non pratica in sè. Mica frequento tutte delle alimat, io, mica lo sono io stessa. Una sorella mi ha dato il permesso :D di fare un suo esempio personale. Lei a volte esce truccata (io la sgrido eh, così come lei sgrida me per altre cose hehehe!) ma la frequento comunque, mica la lapido o la rinnego! Ma lei non lo dice che non fa niente, non lo dice. Lo sa che non va bene, e prima o poi inshaLlah toglierà questa abitudine, mica inventa storie per giustificarsi (già qualche passo hamduLlah lo sta facendo ;) ). Ed anche in questo caso, Khadi, il discorso non è affatto diretto a te, anzi. Giudicata tu? Affatto. Ti vogliamo troppo bene, per questo solleviamo questi polveroni anche per darti una scrollata. Lia? Avrà i suoi motivi per far quello che fa, ma sinceramente, anche se dici che alcuni fra i vostri discorsi sono affini, a me sembrate distanti come la A e la Z. Spero che anche tu te ne accorga presto. Identità di idee non significa identità di intenzione. Ma lo sai, mica sei scema.

Fratello Mamdouh, anche per me è la stessa cosa. L' importante è la sincerità della niya, e, appunto, il non mentire.

Amina baraka ALlahu fiki sorella, hai detto delle parole e ci hai ricordato delle cose fondamentali. Giustissimo quello che hai detto, nessuno ma proprio nessuno oltre ad Allah swt lo sa chi è migliore degli altri (o forse siamo tutti para para, chissà ;) ). As salam alaykum a tutte/i.
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#12   12 Agosto 2008 - 14:57
 
as salamu alaykum,

barakAllahu fiki sorella Aisha,hai scritto davvero un bel post mash'Allah!
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#13   12 Agosto 2008 - 20:14
 
Jazaki Allahu khairan, cara Ukht1. Salam alaykum.
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#14   13 Agosto 2008 - 00:12
 
Assalamu aleikum, mi sono piaciuti molto i commenti di Monire e Amina.Per quanto riguarda Ksakinah (Aisha) capisco il suo stato d'animo, le difficoltà che sta andando incontro, però anche questa è una prova della sua fede, Allah (swa) ci mette tutti difronte a delle prove e più si rafforza la fede e più le prove si fanno sempre più difficili. Faccio Du'a per tutte voi e per tutti, sperando inshallah davvero di seguire tutti quanti noi la Retta Via inshallah.
Mamdouh
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#15   14 Agosto 2008 - 10:55
 
As-salam alaykom sis, vai un pò a vedè su Gallery, al palazzo Cupiello, inchallah...

***AMINA***
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#16   16 Agosto 2008 - 14:52
 
As-salam alaykom sis, ti ho inviato un pvt...

***AMINA***
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#17   17 Agosto 2008 - 11:57
 
Assalamu aleikum
anche se non centra niente con l'argomento vi rinvito al dibattito COSA VI DA FASTIDIO DELL'ISLAM? perchè hanno scritto:

"è una religione assolutista, trattano male le donne. Mi fa paura".

Ecco il link:

http://islamvero.splinder.com/post/17956869?331#comment-49200364

chi meglio di voi può rispondere?

e poi vi ricordo anche di partecipare inshallah al nuovo dibattito sull'atro blog LE MUSULMANE SONO PIU' ATTIVE DEI MUSULMANI? altro dibattito che ci riguarda:
http://islamfrunal.splinder.com/post/18088074/LE+MUSULMANE+SONO+PIU%27+ATTIVE+

fratello mamdouh
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#18   18 Agosto 2008 - 15:51
 
Bismillah, salam sorelle, bello il post, ma sha Allah, anche se io l'ho capito un po' diversamente. Non mi sembrava che Aisha volesse fare delle squadre, semplicemente mi è sembrata una descrizione di uno stato di cose, di alcuni modi di vivere l'Islam. Non traspariva nessun giudizio (non lo ha mai fatto, e nemmeno io) sulla scelta di questo o quel comportamento. Non capisco perché poi si va sempre a finire nel senso di appartenenza ad uno o all'altro e di conseguenza nel giudizio. Non si giudicano le persone, l'ho/l'abbiamo detto fino alla nausea, ma non si mettono in discussione gli insegnamenti (derivati da versetti e hadith). E poi, scusa Khadi, ma prima dici che se tutto fosse andato bene porteresti ancora il niqab e poi dici che anche se trovassi un lavoro che ti permettesse di portare il hijab e non avessi problemi di sorta non lo porteresti comunque perché non ti fidi più della comunità. non vedo il nesso...forse ho capito male io, ma una cosa è sicura, ti voglio bene assai, con o senza hijab!!!! e non mi dire che non l'avevi capito!!!!
un caro saluto a tutte, salam wa rahmatullah
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#19   18 Agosto 2008 - 16:21
 
Salam alaykum, baraka Allahu fiki sorella Amina, mi sa tanto che hai spiegato e capito meglio tu quel che volevo dire che io. A volte scrivo di getto e poi non riesco a spiegare per bene quel che ho nella zucca e ciò che volevo esprimere con il post. Perciò ringrazio te e le sorelle che mi hanno compresa nel verso giusto.

Salam alaykum
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#20   30 Settembre 2008 - 15:49
 
Senso di colpa...
C'è qualcuno che lo apologizza più dei cattolici, ahinoi.
Non c'è nulla di più deleterio per la mente che il senso di colpa.
Devo ammettere che trovo qui molte conferme a conferma del mio giudizio estremamente negativo sull'islam.
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#21   30 Settembre 2008 - 19:18
 
A woman etc, non mi dire che anche tu sei di quelli che permettono e si permettono qualunque cosa basta che si riesca a perdonare sè stessi e a vivere in pace? Se è così, ti giuro, mi spiace per te...

Un detto del Profeta Muhammed ss dice: "Se non hai pudore, fai ciò che vuoi".

Senza pudore, senza senso di colpa l'uomo è perduto, senza speranza, e in questa vita può tranquillamente fare ciò che più gli aggrada, tanto nell'altra sarà spaccciato.

Ti auguro comunque sinceramente di non essere tra questi.
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#22   01 Ottobre 2008 - 10:59
 
Maometto era una persona intelligente. Infatti, lo scrive

"Se non hai pudore, fai ciò che vuoi"

Il pudore è un sentimento culturale, insegnato da adulti a bambini. Parliamo del pudore più semplice, quello cHe tende a celare il corpo.
Bambini di due o tre anni non si sognano neppure in sogno di corpirsi, d'estare, al mare, oppure in ambienti caldi. Non sanno cosa sia il pudore. Prendi un bambino di tre anni e chiedigli: Jussef, cos'è il pudore? semplicemente non capisce.
Chiedigli allora di essere impudico.
Ti guardcerà con due fanali così.

Arrivano gli adulti e...intimano loro "copriti,non sta bene", "è peccaminoso" e altre sciocchezze del genere. Ecco l'embrione del pudore e da questo le carriolate d senso di colpa.
Capisci che è una cosa mentale?
Il pudore alimenta la morbosità dalla quale vorrebbe proteggere.
Se togli il pudore, togli la morbosità e la patologia che essi alimentano.
E' sufficiente andare in una spiaggia naturista per capire che l'esibizione di quei corpi, del tutto umani, spesso goffi, cellulitici, etc. è di quanto più tranquillo ed antierotico che esiste. Senza pudore fai ciò che vuoi, ti addormenti al sole a sonnecchiare, pacioso.
Togli il pudore e fai ciò che vuoi.
Il problema, creato mentalmente, svanisce.
E' come il detto di sant'agostino
Ama e fa ciò che vuoi.

Nel momento in cui rimetti la libertà di essere, nel momento in cui togli i paletti, sei sicuro che non ti schianterai più su di essi.

Leggo con attenzione.
Ho partecipato anche a seminari e incontri sull'islam, voglio saperne di più, ma, francamente, vedo gli stessi gravi difetti delle altre religioni patriarcali, aggravati dalla proceduralità minuziosa e dalla netta tendenza religiosa ad rendere legge temporale ciò che riguarda anime ed, eventualmente, per i devoti di quel credo, comportamenti personali.
Corpofobia al massimo anche nell'islam.
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#23   02 Ottobre 2008 - 10:06
 
A woman, guarda che il pudore non si dimostra soltanto coprendosi. Pudico è anche chi non mente, perchè sa che Allah swt lo verrebbe a sapere e di conseguenza sarebbe insoddisfatto di lui. Pudico è chi non ruba, per timore di non poter vedere il Suo Volto. Il pudore aiuta a non commettere errori, ad autoproteggersi dal male che noi stessi potremmo farci. Il detto che ho citato significa semplicemente che un uomo senza pudore va all'Inferno, perchè se non teme niente e non ha pudore di commettere azioni negative non potrà evitare di fare e di farsi del male.
Che senso ha vivere senza regole e senza pudore? Che vita è quella in cui tutto è lecito e nulla è vietato? La vita di un animale non pensante, non di un essere umano.
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#24   02 Ottobre 2008 - 20:14
 
Cara Aisha, trovo il tuo blog molto originale e interessante: viviamo in un'epoca in cui professare apertamente la propria fede e specialmente la tua, è diventato difficile. Si corre il rischio di venire fraintesi o peggio derisi.

Ti faccio visita soprattuto per un motivo: su questo blog ha commentato un personaggio: "Awomanaman" (commento #22) e volevo metterti in guardia. A dispetto del nome non si tratta di una donna e di un uomo, ma semplicemente di un uomo a cui piace provocare o scandalizzare il prossimo. Il tuo blog sotto questo punto di vista è perfetto per i suoi scopi perchè per lui chi non la pensa al suo stesso modo e un nemico da sfinire con infinite discussioni. Specialmente se questo "nemico" tratta temi religiosi.
Non mi voglio dilungare troppo sul personaggio, ma ti dico solo che il suo blog è a carattere erotico, ma in modo ridicolo, solamente per stupire gli ingenui: niente di reale, una sequenza di avvenimenti sconclusionati e senza riferimenti al mondo reale.
Ora se tu sei interessata ad avere una continua polemica su ogni cosa che dirai sul tuo blog, allora la cosa peggiore è dargli corda: all'inizio potrà sembrarti una persona ragionevole, ma ti assicuro che a lungo andare la sua inconsistenza può essere fastidiosa.
Mi sembra che però tu sia più interessata ad avere una discussione seria col prossimo e quindi non desideri perdere troppo tempo in chiacchiere inutili, pertanto il modo più veloce per evitare di avere a che fare con "awomanaman" è quello di ignorarlo. Sorridi fai di sì con la testa offrigli un thè alla menta e aspetta che se ne vada: metodo veloce e rapido. I miei amici che l'hanno provato ne sono rimasti entusiasti.
Buona fortuna Aisha.

Aven Roshd
utente anonimo

#25   03 Ottobre 2008 - 10:09
 
Ciao Aven, grazie dell'avvertimento. No, non mi piacciono le polemiche però sai, un'occasione di dialogo non la posso negare. Magari chissà, può essere che voglia capire qualcosa davvero... Vedremo. Comunque teniamo gli occhi aperti, sempre e con chiunque ;)
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#26   03 Ottobre 2008 - 19:16
 
Come vuoi Aisha, però se vuoi farti un'idea del personaggio dài un occhiata al suo post "Sharia? No grazie! -2" di mercoledì 10 ottobre 2007. In particolare guarda il commmento #45 di awomanaman e ti renderai conto di quanto poco ci sia da discutere.
Ma gli esempi che ti potrei portare sono numerosi, e il nostro amico è recidivo, infatti c'era un precente: il post "Sharia? No grazie - 1" del 1 febbraio 2007.

E' vero che ognuno la può pensare in modo diverso su laicità e religiosità, ma non è quello il modo di rivolgersi a chi crede in qualcosa di diverso dai tuoi valori.
Scusa ancora l'ntromissione.

Aven Roshd
utente anonimo

#27   04 Ottobre 2008 - 13:28
 
Ciao Aven, grazie delle segnalazioni di questi post. Effettivamente non avevo letto il suo blog. Una persona che scrive cose del genere non mi sembra così portata al dialogo, visto che le sue idee preconfezionate appaiono ben precise.

Io purtroppo ho il brutto vizio di provarci sempre, però visto che ho la moderazione dei commenti, ci metterei un secondo a chiudere, se dovessi pensare che è qui non per capire ma solo per sterile polemica.

Ciao e di nuovo grazie.
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#28   04 Ottobre 2008 - 13:52
 
Muslima, io ritengo che l'islam abbia molte caratteristiche negative, alcune delle quali pessime, specie nella fase attuale molto lontana dai periodi d'oro della cultura islamica, come nel periodo dell'evo spagnolo e dell' Alhambra.
Ovviamente non c'e' il male assoluto e anche nell'islam ci sono cose di pregio (ad esempio il rapporto diretto tra fedele e Divino, non mediato se non in parte dal clero). L'islam non e' certo meglio delle altre religioni monoteiste e soffre ora di antagonismo (peraltri piu' che giustificato) rispetto alla pseudo egemonia culturale occidentale che e' solo il verbo del consumismo, della plutocrazia e dello sfruttamento lucrativo di Madre Terra.
Sono curioso e leggo e mi informo, ho partecipato a vari seminari sull'islam, per com-prendere ma questo e' stato controproduttivo, mi ha rinforzato l'idea che esista una ristretta intellighenzia colta islamica, tollerante e cosmopolita e la massa e cio' che la sfrutta (clero teocratico) che sono zeloti ed integralisti.
L'anonimo che si firma insultando il nome di Averroe' non e' altro che una trolla che da molti mesi tenta di punzecchiarmi sul nostro diario. Vado in giro e ci segue scrivendo le sue sciocchezze. Lo fa anche sul nostro diario, con qualche velleita' offensiva projezione della sua mente antagonista.
Sono qui per capire e provocare, visto che penso che i fedeli mussulmani prima di essere credenti religiosi possano tornare esseri umani con libero arbitrio e capacita' di discernimento.

AMan
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#29   06 Ottobre 2008 - 09:47
 
Ciao a man. Tutto ciò che scrivi è eventualmente riconducibile non alla religione in sè, ma agli uomini che nel corso dei secoli hanno malinterpretato la Legge Divina, che essendo tale è di per sè perfetta.

Tu dici che c'è un élite islamica colta che è ben diversa dal cosiddetto "integralista". Sai perchè? Perchè questa famosa élite (che poi élite non è, visto che anche noi "comuni mortali" mediamente ignoranti possiamo prendere dei testi in mano e studiare la nostra religione per benino e giungere alle loro stesse conclusioni. Nulla ce lo impedisce, anzi, è richiesto dalla religione stessa) ha studiato le basi dell'Islam. Mentre altri purtroppo no, e sono proprio questi ultimi a creare scompiglio.

Riguardo comunque al dialogare, hai la porta aperta qui, però ti chiedo cortesemente di non provocare. Io quando parlo con una persona non provoco mai, tranne nel caso mi venga riservato per prima lo stesso trattamento, però è un modo di relazionarsi con le persone che praticamente odio. Quindi ti chiedo per cortesia di evitarlo. Parliamo normalmente, senza bisogno di stuzzicare. C'è già abbastanza gente in giro che vive per darci noia praticamente, e questo, immaginerai, non fa piacere. Puoi chiedere tuto quello che vuoi, ma fallo per cortesia con semplicità e senza secondi fini.

Credo capirai. Ciao.
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